“Artico: Il vicino Nord. Un laboratorio dei nuovi equilibri internazionali”, AA.VV. A cura di Giacomo Di Capua e Alessandra Caruso

Copertina del saggio a cura di Giacomo Di Capua e Alessandra Caruso ""Artico: Il vicino Nord.Un laboratorio dei nuovi equilibri internazionali"

Armando editore

Nota introduttiva di Riccardo Sessa

Collana: SIOI

Dal 14 luglio

L’interesse per l’Artico si è riacceso di recente nell’opinione pubblica, non solo per le vicende geopolitiche (come le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia o l’attenzione di grandi potenze come Russia e Cina), ma anche per i profondi mutamenti climatici che stanno aprendo nuove rotte commerciali a Nord del Circolo Polare.
Il volume si propone di offrire una chiave di lettura basata sulla realtà concreta vista dai protagonisti della regione, superando il tropos della politica polare come distante dalle dinamiche geopolitiche globali. 
L’opera raccoglie contributi multi-autoriali strutturati in “otto storie”, focalizzate singolarmente su ciascuno degli Stati artici (Stati Uniti, Canada, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Russia).
Sottolineando l’impegno costante della SIOI (iniziato nel 2013 con l’ingresso dell’Italia come osservatore nel Consiglio Artico), il volume si propone di promuovere la ricerca di cooperazioni e risposte comuni alle crisi multilaterali, vedendo nell’asse geopolitico tra l’Artico e il Mediterraneo un importante e innovativo strumento di politica estera.

GIACOMO DI CAPUA, analista di ricerca nell’Unità Analisi & Ricerca della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). Già Environment Fellow presso la Columbia University e Giovane Delegato della Repubblica Italiana alle Nazioni Unite (UNGA78), è autore di report e articoli sulla geopolitica dell’Artico, sulla diplomazia multilaterale dei cambiamenti climatici e sulla prevenzione di crisi per riviste quali Lancet Planetary Health, Frontiers in Political Science e Diplomatic Courier.

ALESSANDRA CARUSO, già Direttore dell’Unità Analisi e Ricerca della SIOI. Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università La Sapienza di Roma, con specializzazione in studi artici. In SIOI dal 2015, è il responsabile scientifico del tradizionale evento annuale “Arctic Connections” organizzato dalla SIOI. Ha conseguito il Master di II livello in “Geopolitica e Sicurezza Globale” presso l’Università La Sapienza di Roma e il Master in Geopolitica delle Risorse, Sviluppo Sostenibile e Studi Artici presso la SIOI.


Franco Casoni “Decalogo per non morire.Dieci principi per corpo, mente e spirito: vivere meglio e più a lungo”, Armando

Copertina del saggio di Franco Casoni "Decalogo per non morire.Dieci principi per corpo, mente e spirito: vivere meglio e più a lungo", Armando

Armando

Dal 17 aprile 

Decalogo per non morire di Franco Casoni è un’opera che propone dieci decaloghi per migliorare la qualità della vita e prolungarne la durata. Diviso in tre sezioni principali (medica/corporea, psicologica/mentale e filosofico/spirituale), il libro affronta temi come la prevenzione, l’ascolto del corpo, la gestione delle emozioni, la resilienza, la gioia di vivere e l’equilibrio tra opposti. Attraverso consigli pratici, tabelle sintetiche e riflessioni profonde, l’autore guida il lettore verso un approccio consapevole alla salute fisica, mentale e spirituale. L’opera integra scienza, filosofia e spiritualità, offrendo strumenti per vivere meglio e più a lungo, con un focus sull’armonia e il significato della vita.

Il titolo di questo libro è volutamente provocatorio e paradossale. Nessun essere umano può sottrarsi alla morte. Ma è proprio in questo contrasto tra l’impossibilità di evitarla e il desiderio di allontanarla che nasce il senso profondo di questo lavoro. Una vita vissuta meglio, più a lungo e in salute non è un’illusione, ma una forma autentica di comportamenti, un’arte della misura, un esercizio quotidiano. Prolungare l’esistenza significa imparare a rallentare i ritmi, a prevenire gli eccessi, ad ascoltare le voci del corpo e della mente, evitando le trappole che imprigionando il cammino della nostra vita, lo accorciano. Questo libro non promette miracoli, ma propone percorsi. Non vende delle speranze illusorie, ma indica strumenti per coltivare l’equilibrio, la consapevolezza di sé stessi e la gioia di vivere. È come scrivere una pagina per volta facendo attenzione allo stile e a non fare errori. Ogni decalogo diventa un invito alla riflessione, all’autocontrollo e alla conoscenza del proprio corpo. Non da meno, le giornate vissute bene e correttamente, sono un piccolo trionfo sulla morte o un cambio di direzione quando comprendiamo che stiamo sbagliando. Del resto, oggi sappiamo che prolungare la vita è una realtà. Infatti, grazie ai progressi della conoscenza medico- scientifica, è possibile vivere più a lungo e in modo più sano

FRANCO CASONI è nato a Roma dove si è laureato in psicologia clinica discutendo una tesi con il prof. Adriano Ossicini, ha poi conseguito diversi corsi di specializzazione in psicoanalisi, ipnosi, tecniche cognitive comportamentali. Possiede peraltro un diploma per laici in teologia. Ha pubblicato: Guida al rapporto di coppia (1987); Tecniche moderne per dimagrire (1990); Il Padre Nostro con immagini gestuali (2012); Psicologi di voi stessi (2017); L’Italia tra i gioielli del mondo; in italiano e in cinese (2018 -2020); Spiritualità e corporeità nella preghiera del Padre Nostro (2020): Nati per offendere (2021); L’omelia che salva (2022); Il Cane psicoterapeuta del suo padrone (2023); Ci salverà nostra “Madre” Yin (2025).

Daniele D’Ippolito “Mi chiamo Daniele”

DANIELE D’IPPOLITO VINCITORE DEL BANDO SIAE 2024

Armando

 in libreria il 29 agosto 2025

Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 

Mi Chiamo Daniele è un romanzo AUTOBIOGRAFICO e di FORMAZIONE. Daniele è un ragazzo la cui vita viene travolta da un tumore cerebrale. Il romanzo è strutturato lungo due linee temporali che s’intrecciano tra loro: la prima narra il periodo della scuola media, momento in cui la spensieratezza è protagonista delle giornate e dove si presenta una nuova AMICIZIA che matura con il tempo; la seconda narra il periodo di degenza in ospedale, i rapporti umani all’interno di esso, la sofferenza patita a causa della lontananza dal mondo reale, osservabile solo attraverso i ricordi e una finestra. L’ESPERIENZA IN OSPEDALE AIUTA DANIELE A MATURARE, a compiere una crescita personale, ma ciò gli costa diverse sofferenze come la malattia, il sentirsi diversi una volta uscito dalle mura ospedaliere e una delusione che lo segna per sempre. Il tema del romanzo si concentra sulla speranza per due aspetti: la RICONQUISTA DELLA PROPRIA IDENTITÀ e della propria vita e l’attesa per il ritorno del suo amico delle medie che lo ha abbandonato in ospedale.

Quando la gente mi vede, non vede. Il passato si nasconde dietro le cicatrici, timoroso di presentarsi. Posso solo dirvi che è piuttosto disordinato nella mia testa, viste le cianfrusaglie da risistemare nella mia cronologia. Tra gli scaffali della memoria sono poste emozioni contrastanti, sostenute da delusioni e pentimenti, ma anche da semplici sorrisi rimasti impolverati e lasciati là, per estetica, in quella piccola libreria. Sono bene accorto di quanto Dio si sia divertito a fare da burattinaio con la mia anima, tagliando quei fili che controllavano il mio destino e rischiando di gettarmi in un burrone. Nonostante ciò, mi ritengo il più fortunato tra gli innumerevoli sfortunati, viste le vittorie conquistate: questo è ciò che mi ripeto sempre nella mente, continuando imperterrito a sostenere questa teoria. In particolare, un frammento della mia vita si è danneggiato, alterando irreversibilmente il futuro. Così, in un giorno autunnale, quando le foglie affrontavano la morte con peripezia gettandosi dalle elevate altezze dei rami, provai a raccogliere i miei ricordi e a mischiarli in quel vuoto bianco appartenente ad un foglio preso come bozza. Dopo molteplici tentativi di scrittura, la mia vita, per quanto ancora piccola ma ricca di esperienze, seguiva finalmente la sua logica. (Dall’introduzione dell’autore)

DANIELE D’IPPOLITO è nato il 20 febbraio 2004 a Roma. All’età di quattordici anni viene ricoverato presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù per via di un tumore cerebrale e a distanza di sei anni avverte l’urgenza di raccontare la propria storia. Oggi studia Lettere Moderne all’università di Roma Tre.