Marco Muscarà “Radio Cosmo”, Arcadia Edizioni

Arcadia

Dal 27 marzo in libreria

In un’estate romana torrida e immobile, una stazione radiofonica di periferia sull’orlo della bancarotta diventa il palcoscenico involontario di un’umanità che barcolla tra ambizioni spente, sogni fuori tempo massimo e relazioni claudicanti.

Radio Cosmo trascina il lettore nella quotidianità di un’emittente immaginaria ma estremamente verosimile, dove i personaggi si agitano in un balletto disordinato: un direttore schiacciato dalla figura materna, un fonico tossicodipendente nei guai con la malavita, una star iconica ormai sbiadita, una vecchia voce notturna sull’orlo della depressione e una giovane stagista alle prese con questo caos.
Attraverso un montaggio serrato di scene e dialoghi che fanno propria la lezione (dis)umana della serie cult Boris, Marco Muscarà tratteggia un affresco dettagliato e divertentissimo della vita “on air” e “off air”. Ogni dettaglio della storia è insieme comico e tragico; ogni voce un inciampo, una confessione involontaria di figure marginali e vanitose che cercano di resistere alla quotidiana fatica di essere umani. 
È un libro che parla di noi, soprattutto quando nessuno ci guarda.

Marco Muscarà, ingegnere e giornalista radiofonico da quasi vent’anni, è una delle voci più note dell’etere romano. Su Radio Rock conduce Gagarin, il popolare programma del mattino seguito da oltre 20.000 ascoltatori l’ora. Attingendo a piene mani dalla sua esperienza vissuta nei contesti radiofonici della Capitale, Muscarà — già autore di tre raccolte di racconti e sceneggiatore — debutta ora nel romanzo con una storia che unisce il ritmo della diretta alla profondità della narrativa sociale.

Paolo Buchignani “La spilla d’oro. Memorie di un secolo sterminato”, Arcadia Edizioni

PAOLO BUCHIGNANI, GIA’ CANDIDATO ALLO STREGA NEL 2022, TORNA AL ROMANZO NARRANDO LE MEMORIE DI UNA FAMIGLIA NEL ‘900

Arcadia Edizioni

Un uomo ripercorre con la memoria la storia della sua famiglia e compie un viaggio a ritroso nel tempo, fino alla prima guerra mondiale, in cui passato e presente si confrontano e si illuminano a vicenda.
Dopo la candidatura al Premio Strega 2022 con il romanzo L’orma dei passi perduti, lo storico Paolo Buchignani torna al romanzo con La spilla d’oro. Memorie di un secolo sterminato (pagine 424, 18 euro) in libreria dal 12 gennaio per le edizioni Arcadia, marchio dell’editore romano Bibliotheka.
Il romanzo conferma la grande capacità descrittiva di Buchignani, profondo conoscitore della storia del Novecento, delle dinamiche storico-sociali che stanno attraversando i nostri giorni e di quelle che hanno riguardato i giorni ormai trascorsi.

Trama:

Primavera 2020: Siamo in piena emergenza sanitaria a causa della diffusione del Coronavirus. Lapo, il narratore protagonista, si chiede perché – in questa pandemia che ha sconvolto il mondo – gli accade così spesso di pensare al padre. Sarà la paura del virus in agguato, possibile veicolo di morte, che gli ricorda quella del genitore? Sarà la condizione di isolamento e di forzata astinenza dalle radicate consuetudini, che lo induce a porsi quelle domande radicali che i quotidiani affanni ci inducono a rimuovere? Sarà tutto questo, potenziato dalla sua professione? Di sicuro sa che un desiderio impellente, d’improvviso, lo agita: guardare dentro la sua vita per scoprirne il senso. È l’inizio di un viaggio a ritroso, in cui passato e presente si confrontano e s’illuminano a vicenda. A guidarlo, dapprima alcune foto d’epoca scoperte in un cassetto, poi, soprattutto, la spilla d’oro dalla testa rossa di cui la nonna Esterina si serviva, alla vigilia della Grande Guerra, per difendersi dai molestatori nel loggione del Teatro del Giglio di Lucca. Il nipote osserva l’oggetto che, ai suoi occhi, diventa vivo: un’arma che fora i decenni del secolo scorso, un passe-partout per penetrarvi e sviscerarne la drammatica complessità.
Ecco allora il richiamo alle origini familiari e sociali, ecco la necessità di confrontarsi con un mondo e una vicenda, quella del Novecento, che Lapo ha indagato da studioso di storia, ma non come figlio di suo padre e sua madre.

Paolo Buchignani: storico del ’900 e docente di Storia contemporanea all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, è autore di numerosi saggi, tra cui: Fascisti rossi. Da Salò al PCI, la storia sconosciuta di una migrazione politica 1943-53 (Mondadori, 1998 e Oscar Mondadori, 2007); Ribelli d’Italia. Il sogno della rivoluzione da Mazzini alle Brigate Rosse (Marsilio, 2017).