Raffaele Mantegazza “Fuga”, Anima Mundi Edizioni

Collana: Vocabolario dell’arca* | 5/ formato: 10×20,5 cm; pagine: 80, prezzo: 10 euro
ANIMA MUNDI EDIZIONI

“Al di qua, al di là, oltre il tempo ci sono dunque la fantasia, l’estasi, l’immaginazione: la creatività è una delle più potenti forme di fuga di cui l’essere umano dispone.” 

Fuggire è un comportamento considerato poco eroico, addirittura vile, eppure in realtà di tratta di un meccanismo evolutivo straordinario, che può permettere la sopravvivenza a questo fragile e inerme essere umano. La fuga può essere un momento di crescita e di maturazione; ma fuggire da dove? E per dove? Con quali mezzi? Insieme a chi? Elogiare la fuga non basta: esiste una fuga vile che lascia persone inermi in pericolo e una fuga razionale che è l’unica via di salvezza. Ed esistono potenti fughe metaforiche nell’arte, nella cultura, e anche fughe nella follia. Proviamo a fuggire insieme in un percorso che ci porti nel cuore di questo comportamento così umano.

Un percorso nel quale si incontrano serie tv e racconti di James Joyce, film di fantascienza e canzone d’autore, riferimenti biblici e il teatro di Bertolt Brecht, Calvino e Prévert, Fromm e Canetti, la Scuola di Francoforte e Philip K. Dick, Gianni Rodari e Meister Eckhart, e altre e altri ancora.

Raffaele MANTEGAZZA è nato a Como e vive ad Arcore (MB). È professore associato di scienze pedagogiche presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Milano Bicocca. Oltre alla militanza politica diretta ha elaborato una ricerca che si interroga attorno alle categorie di una possibile pedagogia della resistenza nei confronti di ogni tipo di dominio e di arroganza del potere. Ha sempre praticato, nella sua attività professionale e culturale, l’attenzione alle diverse forme del sapere e dell’espressione umana, dalla pedagogia ai comics, dalla fantascienza alla sapienza biblica, dalla filosofia alla canzone d’autore. Ne sono testimonianza le sue numerosissime pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: L’educattore. Manuale di formazione teatrale per educatori (La Meridiana, 2021), Imparare a resistere. Per una pedagogia della resistenza (Mimesis, 2021), Narrare la fine (Castelvecchi, 2018), Oceani di silenzio. Tracce educative dalla mistica cristiana: Eckjart, Porete, Silesius (Elledici, 2013), Educare (con) gli alieni. Manuale di pedagogia per l’anno 2219 (Castelvecchi, 2019), Sono solo un ragazzo. Figure giovanili nella Bibbia (EDB, 2017).

*La collana: Il Vocabolario dell’arca nasce da un progetto dell’associazione culturale RETE di Cooperazione Educativa – C’è speranza se accade @ con l’intento di scandagliare a fondo parole ricche di potenzialità generative per poi riempirle di senso e, grazie a un’alleanza con il reale, salvarle dal diluvio.

Alida Airaghi “Consacrazione dell’istante”, postfazione di Dino Villatico, Anima Mundi Edizioni

collana: scrittura nuda | 18, formato: 12×20,5 cm – brossura cucita, pagine: 112, prezzo 12 euro

Anima Mundi Edizioni 

“Qualsiasi momento si ribella;

anche il più insignificante è sovversivo,

dichiara guerra al nulla

e al sempre, è vivo,

arrogante e fiero

della sua unicità: pronto a sparire,

ma attento a sé, presente.

L’istante, il vero.”

Alida Airaghi

Alida Airaghi, in questa nuova raccolta di poesie, riflette con pacata trasparenza sull’intensità di ogni momento che ci troviamo a vivere, nella sua imprescindibile unicità e bellezza. Il tempo, quindi, con tutto ciò che include ed esclude, tra il già stato e il non ancora: i mesi che scorrono differenziandosi climaticamente e caratterialmente, gli squarci improvvisi e le coperture delle nuvole che accompagnano ombre e luci dell’esistere.

Alida Airaghi è nata a Verona nel 1953 e risiede a Garda. Dopo la laurea in lettere classiche a Milano, è vissuta e ha insegnato a Zurigo per il Ministero degli Affari Esteri dal 1978 al 1992. Collabora a diverse riviste, quotidiani e blog italiani e svizzeri. Tra i suoi volumi di poesie: Il silenzio e le voci (Nomos 2011), Elegie del risveglio (Sigismundus 2016), Omaggi (Einaudi 2017), L’attesa (Marco Saya 2018). In prosa ha pubblicato tre libri di racconti e due romanzi brevi. Ha partecipato a due antologie einaudiane, Nuovi poeti italiani 3, a cura di Walter Siti (1984), e Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (2012).

Maria Dek “Camminando nel bosco”, AnimaMundi Edizioni

Prezzo: 18 euro

Tradotto da Franca Mancinelli

Età di lettura dai 4 anni

Alcune delle illustrazioni del libro


«Nella foresta ci sono pietre rotonde e pigne da raccogliere. Fiori per fare un bouquet. Un giorno ho persino trovato un nido e una piuma di uccello, ma il mio tesoro migliore è una coda di lucertola. Guarda! Un piccolo cervo che scompare dietro un faggio.»

Maria Dek

Camminando nel bosco è uno straordinario invito a scoprire la natura come luogo sia per il gioco immaginativo che per la contemplazione. La foresta prende vita in tutta la sua misteriosa bellezza nelle affascinanti immagini ad acquerello e nel testo poetico di Maria Dek. Un libro come una passeggiata per risvegliare i sensi. Un piccolo pezzo di foresta da avere con te.

Maria Dek (1989) vive e lavora nel parco nazionale di Białowieża (Polonia), nella più antica foresta d’Europa. Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Varsavia e all’Università delle Arti di Londra. I suoi libri illustrati sono stati tradotti in cinque lingue e hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Conduce laboratori di illustrazione per bambini in tutta Europa. Tra i suoi libri: En Forêt (2016), Quand Je Serai Grand (2016), La Souris Qui Voulait Faire une Omelette di Davide Calì (2017), Mais où a filé Malo la Musaraigne? (2018), Voilà la Pluie (2018).