
Vai all’articolo di Concita De Gregorio
Keiko è single e molto introversa. È sempre stata una ragazza strana, ma ha deciso di adeguarsi a quanto richiesto e della società e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, nome con cui in Giappone vengono chiamati i negozi dove è possibile comprare caramelle e snack ma anche giornali e riviste, bibite e sigarette: sono scatole luminose sparse un po’ dappertutto, il cui corrispettivo in America chiamano convenience store. È qui, in questa negozio sempre aperto e sempre illuminato, che è impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time e dove pare abbia trovato il proprio posto proprio qui, dove tutto accade come in un manuale ed è sufficiente attenersi alle regole. Keiko incarna il ruolo di una qualsiasi eroina urbana che ricorda le protagoniste dei romanzi di Banana Yoshimoto.
Murata Sayaka è nata nel 1979 Debutta come scrittrice nel 2003 Nel 2009 si aggiudica un premio per esordienti. La ragazza del convenience store, è ispirato alla sua storia personale di commessa presso un konbini.

Vai alla recensione da Terza Pagina La Repubblica di Leonetta Bentivoglio dedicata a “Stelle femministe”: Mary Pickford e Frances Marion protagoniste di Luci della ribalta il romanzo biografia di Melanie Benjamin
Ritratti di signore. La prima, Mary Pickford, è una star incoronata dai boccoli che porta sugli schermi leggiadri ruoli infantili e adolescenziali. Splende a tal punto la sua innocenza da farle attribuire soprannomi quali la “Fidanzata d’America” e la “Ragazza con i Riccioli”. La seconda, Frarices Marion, plasma come sceneggiatrice i personaggi di Mary valorizzandone il tenero charme.

Io la conoscevo bene anzi neanche un po’
Misteri sentimentali. A un quarantenne né troppo felice né infelice comunicano che Clara è morta. Ma chi era Clara? E perché il neo-vedovo picchia il quarantenne? Lo spagnolo José Ovejero indaga
Vai alla recensione da Giulia Ziino

Diceva la cameriera (e amante) Boule che “Le persiane verdi” era il vero capolavoro del maestro belga.
Di certo non il classico noir ma un racconto
che nasconde un episodio della vita dello scrittore. E una visita medica che lui volle tenere nascosta a tutti i costi. Indovinate perché.