Amal Bouchareb “I boccioli del mandorlo. Rifiorire in Palestina”, Vallecchi

L’identità sefardita, le ferite della guerra e la cucina come atto di resistenza e memoria nel romanzo sociale ‘I boccioli del mandorlo. Rifiorire in Palestina’ di Amal Bouchareb

Copertina del romanzo "I boccioli del mandorlo". Rifiorire in Palestina" di Amal Bouchareb, Vallecchi Editore

Genere: romanzo sociale, Palestina, thriller, cucina

Vallecchi

Dal 10 aprile

Ambientato tra Israele e la memoria del MaghrebI boccioli del mandorlo intreccia la storia di una famiglia segnata dalla guerra con una riflessione profonda sull’identità, la perdita e la possibilità di riconciliazione.
Azriel Boniche, ebreo algerino sefardita e chef militare in una base vicino a Haifa, vive nel fragile equilibrio tra il suo passato diasporico e il presente israeliano. La moglie, Livia, ricercatrice e attivista, e il figlio Daniel, giovane artista rientrato da Gaza, rappresentano due generazioni in cerca di senso dopo un conflitto che ha lasciato cicatrici invisibili. Quando la tragedia entra nella loro casa, la vita di Azriel si frantuma. Inizia così un viaggio interiore che si svolge attraverso la cucina, la memoria e la colpa: ogni ricetta diventa un atto di resistenza, un tentativo di trasformare il dolore in significato.

Con una scrittura sensuale e precisa, Amal Bouchareb unisce la materialità del cibo alla densità emotiva del trauma. Il profumo dei dolci di mandorle, le spezie, la musica andalusa e i versi di antiche canzoni arabe formano la trama sensoriale del romanzo, in cui la cucina non è solo rifugio ma linguaggio universale di sopravvivenza. L’autrice costruisce una narrazione stratificata, che oscilla tra il presente in Israele e i ricordi di una Algeria perduta, tra la memoria sefardita e il desiderio di un’identità riconciliata.
Attorno ad Azriel si muovono figure ambigue e potenti: colleghi militari sospettosi, una moglie divisa tra ideali e fedeltà, un figlio la cui sensibilità artistica collide con la brutalità del servizio militare. In questa tensione si insinua il sospetto, la paranoia, la domanda su cosa significhi davvero tradire: la patria, la famiglia o se stessi?
La prosa di Bouchareb alterna il lirismo poetico alla tensione del romanzo d’indagine. I capitoli si muovono tra il realismo psicologico e il simbolismo delle immagini ricorrenti — il mandorlo, il canto Qum Tara, la cucina della nonna — che diventano emblemi di continuità e di speranza. L’autrice restituisce con finezza le contraddizioni dell’identità ebraico-orientale, sospesa fra Oriente e Occidente, memoria e modernità, e scava nel rapporto fra cultura, trauma e appartenenza.
Questo è un romanzo di sradicamento e riconciliazione, dove la storia intima di una famiglia diventa specchio di una frattura collettiva. Nel dolore privato di un padre si riflette l’eco di popoli interi, separati ma legati da una memoria condivisa. E come i boccioli del mandorlo che tornano a fiorire ogni primavera, la scrittura di Amal Bouchareb si apre alla speranza, restituendo al lettore la possibilità di immaginare una pace che non è mai soltanto politica, ma anche interiore, umana e necessaria.

L’ aria era pervasa dal profumo di fiori d’arancio e da un dolore invisibile. Azriel si trovava nella cucina fiocamente illuminata. L’ atmosfera densa sembrava quasi strangolarlo, le sue mani tremavano leggermente mentre cercava un vecchio libro rilegato in pelle. Le pagine, ingiallite dal tempo e macchiate di olio, custodivano i segreti della sua famiglia. Un’ eredità che si perdeva in una lunga tradizione di arte culinaria, coltivata e raffinata attraverso innumerevoli generazioni, come un albero secolare che si ergeva fiero nel tempo. Eppure, le pagine sembravano sfumare davanti ai suoi occhi, le ricette, si dissolvevano in un’intricata trama di sofferenze. Azriel si muoveva nella cucina, avvolto in un inebriante mix di spezie dolci e un dolore persistente che si trascinava dietro di lui a ogni passo.

Amal Bouchareb (Damasco, 1984) scrittrice, traduttrice e docente algerino-italiana, è editorialista per Alaraby Aljadeed e Aljazeera (pagina culturale). Ha curato il programma di scrittura creativa del Ministero della Cultura saudita e dirige la rivista Arabesque. Trame di letteratura e cultura araba (Puntoacapo). Autrice di romanzi, racconti e traduzioni dall’italiano all’arabo, ha ricevuto il Gran Premio della Letteratura Algerina Mohammed Dib (2022). È membro della Consulta Lingua-Mondo della Società Dante Alighieri.

Le novità del Gruppo Editoriale Fanucci 29 agosto 2025

Clive BarkerSchiavi dell’inferno
Genere: Horror
Fanucci
Uscita: 29 agosto 2025

L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri oscuri del dolore lo ha condotto all’enigma della scatola di Lemarchand e, da lì, a una morte che solo un’anima corrotta potrebbe mai concepire. Ma Julia, la moglie di suo fratello, folle d’amore per lui, ha trovato il modo di riportare indietro Frank, benché a un prezzo terribile, sanguinoso e dalle conseguenze oscure e inimmaginabili. Tra racconti, romanzi bestseller e grandi film, nessuno si avvicina alla vivida immaginazione e ai terrori unici di Clive Barker. Schiavi dell’inferno è una delle sue opere migliori: una novella sconvolgente sui misteri del cuore umano, sugli orrori e i piaceri nascosti nel suo regno sconfinato. Una delle storie più spaventose, che narra di avidità e amore, desiderio e morte, vita e prigionia. Da questo romanzo il film culto Hellraiser,  diretto dall’autore stesso.

Nato a Liverpool nel 1952, Clive Barker è un’icona nel campo della letteratura e del graphic novel di genere horror. Ha vinto sia il British che il World Fantasy Award ed è stato nominato per l’ambito Booker Prize, il più alto riconoscimento letterario in Gran Bretagna. Tra i suoi romanzi più venduti ci sono Gioco dannato, Imagica, Everville e Vangeli di sangue. È anche il creatore di film divenuti classici come Hellraiser, Cabal e Il signore delle illusioni. Dopo Libri di Sangue voll. 1-3, da cui è stato tratto un film per Hulu, Libri di Sangue voll. 4-6, e i tre volumi della serie young adult Abarat, composta da Abarat, Abarat. Giorni di magia, notti di guerra e Abarat. Assoluta Mezzanotte, tradotti da Beatrice Masini, Clive Barker torna nel catalogo Fanucci Editore con il classico dell’horror Schiavi dell’inferno, qui nella storica traduzione di Tullio Dobner, che ha ispirato il film Hellraiser.

Jessica GoodmanCome uccidono gli eredi
Genere: Thriller
Timecrime
Uscita 29 agosto 2025

Ottenere un invito a far parte dell’esclusivo Club degli Eredi di New York è più di un onore. è l’accesso al potere e alla ricchezza, inoltre garantisce sicurezza e protezione poiché i suoi membri si coprono sempre le spalle gli uni con gli altri. I prescelti saranno ammessi solo dopo aver superato una rigorosa settimana di eventi e uno stravagante gala: il ballo degli Eredi. Non sorprende quindi che Bernie Kaplan, Isobel Rothcroft e Skyler Hawkins, studenti all’ultimo anno della Excelsior Prep, siano entrati a farne parte; fin dalla nascita hanno avuto un posto assicurato al Club per via dei loro pedigree, sebbene nascondano segreti che potrebbero distruggere la loro reputazione in un istante. Ma cosa c’entra la studentessa del Queens, Tori Tasso? Lei sì che è una sorpresa. Non appartiene a quel mondo fatto di borse griffate, superattici e donazioni milionarie. Come ha fatto a ottenere un posto tra gli Eredi? La sera del ballo dovrebbe essere la più bella della loro vita, un evento all’insegna dell’alta moda, champagne a fiumi e pettegolezzi a non finire. L’aspettativa è quella di una notte di lusso ed eccessi. Non che tutti i loro sporchi segreti vengano alla luce. E nemmeno che qualcuno ci rimetta la vita nel tentativo di tenerli sepolti.

Jessica Goodman è una caporedattrice di Cosmopolitan. Timecrime ha già pubblicato il suo esordio Loro volevano essere noi – in produzione per diventare una serie tv per HBO Max con Sydney Sweeney, star di Euphoria, e la cantante Halsey – e They’ll Never Catch Us – Non ci prenderanno, anch’esso in fase di adattamento televisivo per la piattaforma Netflix. Come uccidono gli Eredi è il suo nuovo thriller young adult a essere pubblicato nella stessa collana.

Dean KoontzKipp
Genere: Thriller
Timecrime
Uscita 29 agosto 2025

Woody Bookman non ha mai detto una parola nei suoi undici anni di vita, neppure quando suo padre è morto in uno strano incidente. E non parla neanche quando sua madre, Megan, gli dice che gli vuole bene; per lei, ciò che conta è tenere il figlio al sicuro e felice. Ma Woody crede che dietro la morte del padre ci sia un essere malvagio che ora minaccia lui e la madre. E non è l’unico a pensarlo. Un alleato ancora sconosciuto è in ascolto.  Cane dalle doti uniche e dal cuore d’oro come il suo manto, Kipp prova una dedizione verso gli esseri umani che supera qualsiasi comprensione. Quando intuisce che il ragazzo potrebbe essere in pericolo, sa che deve trovarlo prima che sia troppo tardi. I terribili sospetti di Woody stanno prendendo forma: un uomo guidato da cattive intenzioni dà loro la caccia. Le ragioni sono primordiali e i suoi poteri aumentano di giorno in giorno. Solo una forza più grande del male stesso potrà fermarlo, e nel provarci salvare Woody e sua madre.

Dean Koontz è autore di thriller di successo e scrittore bestseller di fama internazionale. Nato e cresciuto in Pennsylvania, attualmente vive in California insieme a sua moglie e due cani. È stato insegnante di Inglese in una scuola superiore per tanti anni, prima di dedicarsi alla scrittura pubblicando il suo romanzo d’esordio nel 1968. Con più di 120 titoli all’attivo e oltre 500 milioni di copie vendute, Dean Koontz è considerato uno dei maestri del genere thriller. Dopo il successo di Abisso, romanzo profetico campione di incassi, e della serie su Jane Hawk interamente pubblicata da Timecrime, composta da Il silenzio uccide – opzionato per una serie tv prodotta da Paramount Television e Anonymous Content –, La notte uccide, L’inganno uccide, Il buio uccide e La follia uccide, torna in questa collana con lo standalone Kipp. Di prossima pubblicazione anche il romanzo The Other Emily. Per Fanucci Editore, ha pubblicato il romanzo Il codice nel 2022.

China MiévilleRailsea – Un oceano di rotaie
Genere: Distopico
Fanucci Editore
Uscita: 29 agosto 2025

 A bordo del Medes, un treno cacciatore di talpe giganti, Sham Yes ap Soorap assiste con stupore alla sua prima caccia: la talpa gigante che emerge dalla terra, i ramponieri che puntano la preda, la battaglia che porta una parte alla morte e l’altra alla gloria… è tutto straordinario. E per quanto viaggiare sulla distesa infinita di rotaie sia spettacolare, Sham sente che c’è altro nella vita. Però la sua capitana è ossessionata da un’unica missione: trovare e uccidere la talpa pallida. Quando si imbattono nelle rovine di un treno, Sham si sente sollevato e accetta la nuova distrazione con entusiasmo e spirito di avventura. Ma ciò che trovano al suo interno – una serie di immagini che suggeriscono qualcosa che non dovrebbe essere possibile – porta il ragazzo a essere braccato da tutte le parti: dai pirati, dalla ciurma del treno, da creature mostruose e dai ritrovatori di materiale di recupero. La sua vita sta per cambiare per sempre, e con essa anche l’esistenza dell’intero oceano di rotaie.

China Miéville, nato a Norwich nel 1972, è autore di numerosi romanzi che hanno vinto svariati premi, tutti pubblicati da Fanucci Editore. Tra questi, la Trilogia del Bas-Lag, composta da: Perdido Street Station, vincitore nel 2001 dei premi Arthur C. Clarke e British Fantasy, La città delle navi, vincitore nel 2003 del British Fantasy Award e del premio Locus per il miglior romanzo, e Il treno degli dèi vincitore nel 2005 dei premi Arthur C. Clarke e Locus; La città e la città, vincitore nel 2010 dei premi Arthur C. Clarke, Hugo e World Fantasy, e nominato al Nebula; Embassytown, nominato nel 2012 per i premi Hugo, Nebula e Arthur C. Clarke e vincitore nello stesso anno del premio Locus per il miglior romanzo; La fine di tutte le cose, vincitore nel 2011 del premio Locus per il miglior romanzo; Gli ultimi giorni della nuova Parigi e ora anche Railsea – Un oceano di rotaie, vincitore nel 2013 del Locus Award, romanzo distopico appetibile sia per un pubblico YA che per i fan adulti dell’autore. Di prossima pubblicazione in questa stessa collana, l’antologia di racconti Three Moments of an Explosion.