Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone “Peccati immortali” recensione di Luisa Gianassi

Peccati Immortali”, il libro di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, si può definire un “giallo noir”.

 

 

Le opinioni dei lettori 

La scrittura è avvincente, la trama coinvolgente e invoglia alla lettura. La scena del romanzo è la nostra Capitale. Personaggi veri incastrati con altri di fantasia. Un telefonino, con foto compromettenti che coinvolgono il cardinale Aldrovandi ed un politico, viene rubato a suor Remedios da una zingara. La suora ed un ex agente segreto, unici personaggi genuini del romanzo, tentano di recuperarlo. Attraverso i molteplici passaggi di mano del telefonino, in una articolatissima Roma, si incontrano vari personaggi della vita politica e religiosa, ognuno dei quali diventa una figura sociale dove ogni vizio trova la sua rappresentazione. Si capisce che protagonista vero è il “potere”. Potere che alcuni principi della Chiesa giustificano come il mezzo per raggiungere la forma più alta di carità, ma che in realtà è, anche per loro, solo il “fine”, come lo è per i politici. Si intuisce che il trucco per vincere è “frullare il vero con il falso, il verosimile con il simile, millantare con astuzia”. È un chiaro scuro dal quale emerge che molti luoghi comuni sui politici, cardinali, servizi segreti, varie onlus, anche se non si possono dimostrare con le prove, sono veri. Infatti dicono gli autori: “Ci sono cose che sui giornali non si possono scrivere, ci sono fatti conosciuti che non possono essere provati e allora si usa l’escamotage del romanzo”. Si scontrano e incontrano due figure di politici assolutamente rappresentativi della realtà attuale. Sono l’ex Senatore Nardi, politico democristiano della prima repubblica, e il giovane ministro Dario Gianese del “popolo dell’onestà”. Il primo gentile, colto e sapiente, arrogante e ignorante il secondo, ma entrambi viziosi e assetati di potere. Dice il vecchio Nardi: “ il vero potere non è il denaro, ma le relazioni. Il vero potere è sulle anime. Seguire il percorso delle persone, accompagnarle. Avvolgerle. Organizzare il loro tempo e i loro pensieri”.

Luisa Gianassi

Gordiano Lupi Cristina De Vita “Sogni e Altiforni. Piombino – Trani senza ritorno”

Le opinioni dei lettori

Aromi nuovi si percepiscono nell’ultima fatica di Gordiano Lupi, Sogni e Altiforni – Piombino – Trani  senza ritorno scritto in collaborazione con Cristina De Vita. Fragranze rinvigorite e scandite dal coraggio che sembra volersi insinuare tra le molte pieghe della nostra società disordinata e difficile. Un libro pregno di sfumature dove malinconia e voglia di riscatto si rincorrono senza sosta, creando mulinelli inaspettati, forgiati da correnti d’aria plasmate dal tempo, che passa lasciando dietro di sé un carico pesante d’inedia e di rimpianti. Uno di quei libri che necessitano di una fase rigorosa d’ossigenazione; una realtà cruda, veritiera, genuina: senza filtri, vengono portati in superficie personaggi dall’animo nobile. Uomini schietti, che attingono dalla vita vera, floridi insegnamenti che oggi, purtroppo, sono andati perduti. Il personaggio principale (lo stesso di Calcio e Acciaio ) è un ex-calciatore partito da una piccola e sonnacchiosa cittadina di provincia per poi farvi ritorno con un bagaglio nuovo d’esperienze e, se vogliamo, delusioni capaci di solcare l’animo umano, attraverso nitidi ricordi di un tempo ormai passato. Il romanzo assomiglia tanto a un lungo diario di bordo dove mappe e bussole convivono armoniosamente verso il punto più lontano dove poter approdare senza tentennamenti, né ripensamenti. Un componimento narrativo che getta l’occhio sulle sfumature di un presente incerto, a tratti amaro, cercando con l’orecchio pronto uno scorcio di futuro, per poter dare slancio a una porzione di vita, che oggi viviamo appena.

FABIO STRINATI

Nadia Terranova, Ofra Amit “Bruno. Il bambino che imparò a volare” Edizioni Orecchio Acerbo

Opinioni dei lettori: di Adriana Casalegno

È a storia finita, finemente illustrata da Ofra Amit, che, nelle ultime 2 pagine, scopriamo chi era Bruno. Bruno Schulz, lo scrittore, disegnatore, giornalista ebreo polacco.

Libro elegante. Una storia narrata e illustrata con coraggio, come accade ai testi poetici. Una lettura per bambini e non.

Dai 10 anni  ai 100

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“La Furia di Banshee” di Jean Francois Chabras disegni di David Sala Gallucci Edizioni

Le opinioni dei lettori 

Libro prezioso. Si sfoglia trovandosi in  conflitto tra due desideri. Fermarsi, sgranare gli occhi sulle curatissime ed affascinanti illustrazioni o correre, correre sospinti dalle parole per capire cosa sta accadendo?
A ripensarci ci si accorge che i colori brillanti, le forme anche insolite sono in continuo movimento. A ripensarci  ci si accorge  che i disegni si accordano con le frasi, con quelle lettere che vanno, vanno dritte per fermarsi  quando, d’improvviso,  arriva la ragione di tutta quella fretta.
E allora se così bene suonano assieme questi due mondi di desideri, questi due mondi per grandi e piccini, si può  ricominciare, ritornare al veloce incanto di un giro di giostra  con Banshee, la potente maga irlandese, e la sua furia. Così, per farsi portare e, al tempo stesso, per cercare  il proprio ritmo personale.
Formato perfetto, anche da tavolo.
Dai 5 anni ai 100

di Adriana Casalegno