L.S.Larson “Igist” un nuovo romanzo e un nuovo modo di leggere recensione di Maria Berlinguer da La Stampa del 13 settembre

L’esperimento di Luke S. Larson

Una app per entrare nel romanzo e parteciparvi come un ologramma

di Maria Berlinguer


Vostro figlio/figlia sta tutto il giorno incollato allo smartphone e non apre un libro neanche se lo pagate? Provate con «Igist». È possibile che cambi idea quando con una speciale app potrà immergersi nella realtà immaginifica del romanzo e trasformarsi in un ologramma, scattarsi dei selfie e interagire con i personaggi. L’idea davvero brillante è di Luke S. Larson, giovane imprenditore e scrittore americano che ha lanciato il suo romanzo di formazione rivolto al pubblico dei ragazzi, già uscito negli Usa con molto successo.
Sul filone degli Harry Potter e di Star Wars Igist narra la storia di Emi, la giovane protagonista che fa di tutto per essere ammessa nella più prestigiosa università: l’Intergalactic Institute of Science and Thecnology (Igist, appunto). Il mondo è in pericolo e la nostra eroina deve trovare l’antidoto per salvarlo. Fin qui niente di straordinario, a parte il fatto che la protagonista del romanzo è una ragazza. Come le tre figlie dell’autore.

«Ho voluto come fonte di ispirazione le mie tre bambine, ho voluto creare un’eroina in grado di infondere loro fiducia e coraggio per superare le avversità, nella speranza che in futuro diventino delle scienziate, un mondo dove ancora le donne sono pochissime», racconta Larson, indicando la figlia, Emi.
Ma Igist è molto più di questo. È il primo romanzo che propone una lettura da realtà aumentata. Acquistando il libro si più scaricare gratuitamente una app che consente al lettore, presumibilmente un ragazzino, di entrare nella trama e interagire con i protagonisti. Una rivoluzione totale nella lettura di un romanzo che presto diventerà una saga.
Appena si apre la app un messaggio ti avverte: «se hai una copia cartacea de libro puoi usare la fotocamera per scansionare le immagini dei capitoli dando loro vita».
Luke Larson, 37 anni, un passato da marine, ha già in cantiere altri cinque volumi della serie. Una storia di fantascienza che rispetta i parametri più tradizionali dei romanzi di formazione classica destinata a fare da apripista per un nuovo modo di leggere.
Non è un caso se Igist esce nell’anno dell’anniversario della Luna visto che Larson ha collaborato con diversi ingegneri che hanno lavorato alla missione Apollo e che hanno ammesso di essersi ispirati anche alla fantascienza. E Larson spera che la saga di Igist accompagni un viaggio altrettanto fantastico: quello su Marte.
«Prima del libro ho inventato la app: ho avuto un feedback talmente positivo che poi ho deciso di scrivere il romanzo» E un analogo procedimento Larson spera di poterlo applicare anche alla rilettura di grandi classici come «Il Conte di Montecristo» o «Pinocchio». «Negli Usa diciamo che non puoi diventare quello che non hai mai visto, il mio obiettivo è veicolare messaggi complessi al pubblico dei più giovani per questo nel team di Igis ci sono anche psicologi»

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