Jan Potocki “Manoscritto trovato a Saragozza”

Manoscritto trovato a Saragozza 

è l’opera più conosciuta di Potocki, etnologo e slavista nonché autore di libri di viaggio, come quello presentato su tuttatoscanalibri e relativo alla cronaca del viaggio in Marocco, e non solo per l’incredibile storia di pubblicazioni parziali, testi smarriti, plagi e traduzioni che l’accompagnano, ma soprattutto per il suo valore letterario.

L’autore dedica a questa sua opera molti anni anche se a fasi alterne, dal 1794 fino agli ultimi che precedettero la sua morte per suicidio nel 1815; ma l’opera, scritta in francese, non era ancora stata data alle stampe, se non parzialmente (Pietroburgo 1805 – Parigi 1813) , e da qui il suo percorso travagliato che passa attraverso la traduzione in polacco del 1847, prima di giungere fino a noi nel 1958 grazie allo scrittore e critico letterario francese Caillois e ancora pubblicazioni successive legate a nuovi ritrovamenti.

L’opera è costruita, secondo uno schema che ricorda il “Decamerone”, per giornate, dove la storia principale si intreccia con altre che hanno per protagonisti fantasmi, briganti, zingare, forche ma anche amori licenziosi e apparizioni demoniache.

Presentazione dell’opera sul sito di Adelphi

 

Come inizia

 

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