James Hilton “Addio, mister Chips!”

 James Hilton “Addio, mister Chips”

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4,90 euro

“Un racconto particolarmente riuscito, un pezzo da collezione, per la carica di umorismo, in fondo un libro sentimentale”(H. Hesse)

In “Addio, Mr. Chips!”, lo scrittore inglese J. Hilton evidenzia tutta la sua abilità nel saper delineare storie di estrema sensibilità e costruire personaggi di spessore e amabilissimi. Si racconta che lo avesse scritto in soli quattro giorni spinto dalla necessità di realizzare una novella da consegnare nei termini stabiliti e di raggranellare qualche sterlina, era il novembre del 1933. Nella prima pubblicazione sul British Weekly nel 1934, il racconto passò sotto silenzio, il pubblico inglese non lo aveva quasi notato; il successo arrivò dopo la pubblicazione su The Atlantic Monthly, la rivista letteraria americana. Incredibile a dirsi, ma da quel momento “Addio, Mr. Chips!” garantì al suo autore la stabilità economica oltre al successo come scrittore: vi fu tratto infatti un film (1939) e un musical (1969). La storia racconta un mondo ben conosciuto da Hilton, il mondo del college inglese dove aveva trascorso anni felici e la figura stessa del padre insegnante. Dalla sua esperienza di studente e di figlio aveva tratto un personaggio che si manifesta attraverso i suoi ricordi di vecchio docente, ma il romanzo non è solo questo, nella vita del professor Chipping, soprannominato Chips, ci sono e ricordi personali e quelli degli eventi storici che fanno da sfondo alla sua vita: dal 1870 con le prime esperienze professionali sullo sfondo della guerra franco prussiana e poi di quella boera, il periodo dell’incontro e poi del matrimonio con la bella Katerine, breve purtroppo per la scomparsa prematura della giovane moglie, la morte della regina Vittoria fino allo scoppio della prima guerra mondiale quando, benché pensionato nel 1918, tornò all’insegnamento per cause belliche, e quindi lo sciopero generale del 1926 e la crisi economica. Un libro sentimentale lo definì Herman Hesse, un racconto riuscito anche per la sua carica di umorismo e, possiamo aggiungere, per quella vena di nostalgia per il tempo che fu quando l’Inghilterra era una potenza a livello mondiale.

Chi era James Hilton

James Hilton, (Leigh, 9 settembre 1900 – Long Beach, 20 dicembre 1954) fu autore di romanzi e racconti. Dopo aver frequentato il Christ’s College, lavorò come giornalista e insegnò a Cambridge. In questo periodo pubblicò anche alcuni gialli sotto lo pseudonimo di Glen Trevor. Con il romanzo “Lost horizon” ambientato nel regno incantato di Shangri-la, nascosto tra le montagne del Tibet, si evidenziano gli ideali umanitari di Hilton anch’esso trasposto nella versione cinematografica di Capra del 1937 (“Orizzonte perduto”). Ugualmente significativa può essere considerata la versione di Goodbye, Mr. Chips (Addio, Mr Chips!). Vinse un Oscar alla migliore sceneggiatura non originale nel 1943 con “La signora Miniver” (Mrs. Miniver, 1942).

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