Salvina Pizzuoli – Nell’altro giardino

 

Edida 2016 (seconda edizione)

pagine 61

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Anche l’esistenza apparentemente più facile da descrivere è in realtà intessuta di una sostanza sfuggente, inafferrabile: è il tempo perduto, dimenticato, sparito nei gorghi della quotidianità. Ciò che chiamiamo la storia della nostra vita è solo ciò che emerge da questa massa informe: le parole nere che si stagliano sullo spazio bianco. È l’altro giardino della nostra esistenza, quello che non visitiamo mai. Questo libro non pretende di svelarne il mistero; attraverso la sua originale struttura narrativa, cerca solo di ricordarci che esiste, anche se non sempre ci pensiamo.Le storie incise sullo spazio bianco sono quelle di nonne, madri, figlie, maestre, in una parola donne, alle prese con l’amore e con le sue infinite sfaccettature. Sono alla ricerca di una salvezza possibile, di un equilibrio praticabile, di un modo per affrontare l’eterno problema di vivere. Non tutte le soluzioni sono giuste; qualcuno riesce a trovare la sua via di fuga, altri si perdono.“Nell’altro giardino” conclude la trilogia di Salvina Pizzuoli dedicata a protagoniste femminili, composta da “Quattro donne e una cucina”, uno zibaldone di ricordi ricette curiosità e storia di alcuni ingredienti, e da “Corti e… fantastici”, una raccolta di racconti sulle suggestioni della vita di tutti i giorni vista con gli occhi delle donne. Tutti questi titoli sono disponibili nel catalogo Edida.

Nell’altro giardino conclude la trilogia dedicata a protagoniste femminili con Quattro donne e una cucina, uno zibaldone di ricordi ricette curiosità e storia di alcuni ingredienti e con Corti e… fantastici, una raccolta di racconti sulle suggestioni della quotidianità filtrate dalla sensibilità femminile

Un romanzo breve dove le donne sono protagoniste con le loro esperienze e le loro difficili scelte di vita. L’impianto è particolare, senza capitoli, senza titoli e gli avvenimenti, dilatati dal tempo soggettivo, trascorrono da un personaggio all’altro.