Hans Tuzzi, “zaff&rano e altre spezie”

 Slow Food Editore. 2014

euro 7,90

 

Tuzzi ci sorprende ancora

 

Dopo il successo del recente spy-story “Il Trio dell’Arciduca” Tuzzi ritorna con Slow Food Editore, che nella Piccola biblioteca di cucina letteraria pubblica “zaff&rano e altre spezie” (costituito, come ogni altro titolo di questa raffinata collana, di tre parti: la prima, che dà il titolo all’opera, quindi “Lo zafferano” e “Ricette”). Sono sessanta pagine di sapori e ricordi riemersi dall’infanzia “che ritorna e ritorna, come un rimpianto, come un rimorso” in un fluire senza tempo, indistinto e miscelato a odori, sapori e a quel senso di rammarico e cruccio nel cuore perché “come possono, i bambini, sopravvivere alla loro infanzia?” Detto così potrebbe ingannare, ma Tuzzi sa sempre sorprenderci non solo con la sua scrittura elegante e raffinata, ma per la leggerezza e nello stesso momento per lo spessore coinvolgente e sotteso. E così spezie e ingredienti e personaggi e fantasie che quell’io bambino rifonde convinto di ricordare, si mescolano in una nuova pietanza condita dalla trappola della memoria “ che crede di inoltrarsi nel passato quando invece lo ricrea”. “Ricordare è mentire” aggiunge più avanti, come corollario ad un percorso sopraffino. Parole, immagini, profumi e sapori di un’altra infanzia, quella del lettore che beve dal calice dell’ambrosia perduta, vi si sovrappongono in un emozionante ritrovarsi, in un cerchio che si chiude nel lirico finale.

Nelle poche pagine più tecniche dedicate allo zafferano, se ne ripercorre la storia e si spiega che Slow Food è promotore di tre tutele, una nazionale e due internazionali, per il fiore di zafferano e contro le contraffazioni.

Non perdetevi questa chicca e non perdetevi le ricette!

Salvina Pizzuoli

Per saperne di più su Slow Food: http://www.slowfood.it/

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