Camilla Läckberg “Donne che non perdonano”

Figlia di un poliziotto, ha iniziato la sua brillante carriera di giallista esordendo nel 2003 in patria e nel 2010 in Italia con “La Principessa di ghiaccio”. In tutti i suoi romanzi, affidati fino ad ora alla capacità investigativa della coppia formata da Erica Falck e Patrik Hedström, si è dimostrata particolarmente capace di costruire trame e intrighi indagando la psicologia dei personaggi, prevalentemente persone comuni che combattono le loro normali battaglie quotidiane e ai quali capita poi qualcosa di straordinario, dentro la cornice tranquilla della piccola comunità dove sono ambientate le sue storie: il suo paese natale, Fjällbacka, oggi meta turistica dei tanti fans della scrittrice che vi si recano, attratti dalla “scena del crimine”. Ma l’autrice si è anche prodotta in opere per l’infanzia con Super Charlie, un bambino dotato di super poteri che decide di non mostrare perché provocano atterrite reazioni, di saggistica e di cucina.

Con questo ultimo lavoro inaugura un nuovo filone, senza investigazioni, un libro diverso, incentrato sulla solidarietà femminile, sull’onda del me too, raccontando la storia di tre donne, Ingrid, Victoria e Birgitta ciascuna infilata in una storia di angherie e soprusi da parte dei rispettivi compagni, le cui vite si intrecciano fino ad un finale sorprendente.

Su mangialibri le recensioni a vari romanzi gialli, noir e thriller dell’autrice