Stefano Angelo “Theo e il drago Artiglio rosso”

Edida, 2017, con i disegni di Mauro Moretti

 

 

Chi ha paura del drago nero Artiglio Rosso? Tutti!
Nel villaggio piccolo piccolo, solo Theo e Mark non si curano del pericolo e disubbidiscono a mamma e papà.
Come andrà a finire?

Una storia per i più piccini dalla grafica accattivante, colorata dove serve per dare libero sfogo alla creatività dei piccoli lettori che, nel formato cartaceo, potranno colorare a piacimento.

Ora anche in inglese e spagnolo ( in fondo alla pagina tutti i link)

PRESENTAZIONE

L’autore si presenta e racconta la nascita di questo racconto per bambini.

“Da circa cinque anni mi occupo di editoria, più a livello artigianale che professionale. Ho aiutato una trentina di autori esordienti a diventare self-publisher, ovvero autori che si auto-pubblicano. Alcuni dicono che questo sia un male. Che il filtro di una casa editrice sia indispensabile. Ma prima gli aspiranti scrittori erano pochi e forse più preparati. Adesso ci sono migliaia di persone che nel poco tempo libero scrivono. Non possono trasformarsi in professionisti perché sono stati “obbligati” dalle circostanze della vita a fare un lavoro forse spersonalizzante e nella scrittura ritrovano loro stessi. Così, con il mio collega e amico Lamberto Salucco, abbiamo creato un blog: prosaepoesia.net. Risultato? Quasi due milioni di visite, più di 60 autori che collaborano con noi, più di 1500 testi pubblicati. Tra questi autori alcuni hanno attirato maggiormente la nostra attenzione e li abbiamo aiutati ad autopubblicarsi. La via iniziale è stata quella dell’editoria digitale. Una scelta obbligata. Non fai magazzino (ovvero non accumuli pile di testi cartacei) e i costi sono moderati. Da un paio di anni, dopo la moda dell’eBook, è esplosa quella del print on demand: ovvero i libri vengono stampati dopo l’acquisto. Possono essere inviati a casa o ritirati in negozio. Anche le case editrici più blasonate hanno accolto questa piccola rivoluzione. E anche noi “venditori di servizi di self-publishing” ci siamo messi a sperimentare. Dopo aver fatto eBook, anche in formato ePub 3 con audio e testo sincronizzato, abbiamo fatto volentieri un “passo indietro” e abbiamo aiutato i nostri autori a pubblicare in formato cartaceo, con grande soddisfazione direi. Poi mi son lasciato contagiare e ci ho provato anche io, scrivendo e auto-pubblicando un libro, finalmente, di carta.

Spesso mi chiedono come si fa a scrivere un libro per bambini o come ci si trasforma in autori esordienti… Dopo i quarant’anni, sicuramente per caso. Quando ti ritrovi con un mostriciattolo da crescere tra i piedi iniziano le prime avventure notturne. Fino ai tre anni comandi tu! Ovvero compri un bel libro, Cappuccetto Rosso, e inizi a leggere. Poi ti ricordi di quando eri piccolo e compri Pinocchio. Ma poi, all’improvviso, comanda lui. Papà raccontami una storia con Cappuccetto Rosso, due lupi, quattro nonni e tre cacciatori. Allora chiudi il libro e inizi a inventare qualcosa. Poi arriva la nefasta sera in cui sei troppo stanco per aprire un libro o arrangiare una storia. Così apri il “maldito” telefono e ricorri a YouTube. Esce di tutto. E poi ne paghi le conseguenze: “Papà raccontami la storia con Spiderman, Venom (ma chi è?), Frozen e l’amica di Frozen”. E iniziano le prime difficoltà. Con Spiderman me la posso cavare, ma con personaggi a me sconosciuti inizio ad arrampicarmi sugli specchi e non sono di certo un agile ragnetto. Mio figlio se ne accorge e mi bacchetta: e Spiderman è pure più bravo di te! Lui ha il costume! Lui! Messo all’angolo devo riprendere in mano la situazione. O mi metto una calzamaglia, idea che non mi entusiasma particolarmente, oppure invento una storia che funzioni. Cosa piace a me e cosa piace a mio figlio? I treni! Ma non posso competere con un certo Thomas (che non fa solo “ciuff ciuff” come tutti i trenini dei miei tempi). Allora proviamo con i draghi! Ancora mio figlio non ha visto (stranamente) niente su YouTube sui draghi. Territorio inesplorato! Ha solo un pupazzetto che gli ha regalato la nonna. Così incomincia la storia. C’era una volta un drago… e poi iniziano le domande. Come è fatto il drago? Come ha la coda, gli occhi, le orecchie, il naso e le zampe? Un po’ domanda mio figlio e un po’ domando io. L’intreccio si complica. Arriva l’eroe, che ovviamente è lui. Ma ci vuole anche l’amichetto dell’eroe e arriva Marc, il suo compagno dell’asilo (o della “guarde”, visto che siamo a Madrid). E che succede all’eroe e al suo amico? Dopo circa un mese mi ritrovo con un intreccio interessante. Allora, visto che ho il pallino dell’editoria, mi dico: perché non metto nero su bianco? E così da un’avventura con mio figlio ne è nata subito un’altra…

Se volete scoprire come finirà la storia di “Theo e il drago Artiglio Rosso”, cercatelo su Amazon, vi piacerà! Un libro da colorare con i disegni di Mauro Moretti, disponibile in italiano, spagnolo e inglese.

Ecco i link:

Theo e il drago Artiglio Rosso

In spagnolo: Theo y el dragón Garra Roja (Colouring book)

in inglese: Theo and the dragon Red Claw (Colouring book)

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