Hervé Le Tellier “L’anomalia”presentazione

L’anomalia, vincitore nel dicembre del 2020 del Premio più prestigioso in Francia, il Goncour, è un romanzo che anche prima dell’assegnazione, era stato pubblicato in agosto in Francia, aveva avuto un grande successo che lo stesso autore definisce inaspettato.

È merito del titolo, della tematica che affronta o perché è scritto seguendo le regole dell’ OuLiPo*?( Opificio di letteratura potenziale»)

La tematica è terrificante e nello stesso tempo ha il fascino di ciò che potrebbe essere: la volontà dello scrittore era quella, come afferma in una recente intervista (La Lettura Il Corriere del 14 marzo 2021), di mettere una serie di persone davanti a sé stesse e pertanto il romanzo presenta una grande varietà di personaggi di diversi paesi del mondo.

Come riuscirci? Un volo internazionale Parigi-New York con 243 passeggeri a bordo. Durante la traversata l’aereo s’imbatte in una forte turbolenza e per pochi minuti, che sembrano determinare la catastrofe, i passeggeri sono in balia di turbini e precipitazioni, ma grazie all’abilità del pilota riescono ad atterrare: non una ma ben due volte.

Come si spiega?

E se vivessimo dentro una simulazione digitale che per errore o per una variante ci raddoppiasse?

E così due aerei, due equipaggi identici, due realtà “vere” entrambe per ciascuno dei protagonisti e ciascuna con il proprio percorso.

Una teoria perfetta, formulata dal filosofo svedese Nick Bostrom, e utilizzata dallo scrittore perché ciascuno dei personaggi potesse “affrontare la questione del doppio”.

E se ciò potesse non bastare ecco entrare in opera lo “stile” compositivo: a ognuno dei personaggi uno stile diverso.

Da La nave di Teseo Editore

Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero.
In un romanzo imprevedibile – dove la letteratura sfida la logica, la scienza, tutto quello in cui crediamo – Hervé Le Tellier racconta la verità e i suoi inganni, alla ricerca dell’anomalia nascosta che può sfiorare la vita di ognuno di noi. Traduzione di Anna D’Elia.

e anche

Brevi note biografiche

Hervé Le Tellier è autore di romanzi, saggi e poesie e dal 2019 è presidente dell’Oulipo*. Con L’anomalia, in corso di traduzione in 34 lingue, ha vinto il premio Goncourt 2020. È stato inoltre finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, e selezionato da Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler.

Per saperne di più

*L’Oulipo: la creazione letteraria tra gioco e matematica

Il romanzo vincitore del Goncourt del 2019: Jean-Paul Dubois “Non stiamo tutti al mondo nello stesso modo”

Un pensiero riguardo “Hervé Le Tellier “L’anomalia”presentazione

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    https://unospicchiodicielo.wordpress.com/2021/04/28/a-peccioli/
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    https://unospicchiodicielo.wordpress.com/2008/09/24/sei-toscano-se/
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    Teatro dei Fiorentini opera world premieres.

    Era il teatro più antico di Napoli; venne fondato nel 1618 e prese il nome dalla vicina Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini. Nel primo secolo di attività venivano date solamente rappresentazioni in prosa, ma nel 1706, vista la debole attività che veniva svolta in esso (ormai venivano messe in scena solamente commedie spagnole di poco conto), alcuni nobili decisero di rinnovarlo e di trasformarlo quindi in un teatro d’opera, anche grazie all’esperienza e alla bravura di Nicola Serino, che proprio nel 1706 fu il nuovo direttore del teatro.Così il teatro divenne in breve tempo uno dei maggiori palcoscenici napoletani, nel quale furono rappresentati intermezzi e opere buffe dei maggiori compositori partenopei dell’epoca..

    https://tinyurl.com/hevt5kt8
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